Logo ossola news big copia

Il Mago dell'armadio di Maestra Angela. Fotogallery

mago

GENOVA - Angela Maltoni è un'insegnante della scuola primaria e utilizza, nel suo lavoro, il Metodo Naturale di Celestin Freinet, maestro e pedagogista francese. Nelle classi di Angela i bambini ricevono lettere, libri e piccoli regali dal Mago dell'armadio, un personaggio misterioso,

che li invita a leggere, ma anche a riflettere sulle loro emozioni, comprese le paure. La scorsa settimana, in seguito alla ormai tristemente famosa alluvione di Genova, il Mago ha lasciato ai bambini una lettera con ritagli di giornali e immagini, invitandoli alla discussione, questo ha permesso loro di affrontare la paura causata da quell'evento calamitoso. I lavori prodotti dai bambini vengono poi raccolti nel giornale di classe. Il nostro amico Echino non si è certo lasciato scappare l'occasione di intervistare maestra Angela per saperne di più del suo interessante lavoro di didattica.

– Ciao Maestra Angela, ci racconti chi sei e dove insegni?

Sono un’insegnante di scuola primaria e da una quindicina d'anni lavoro a Cornigliano,  quartiere-municipalità nell'ambito del comune di Genova. La mia scuola, la primaria “D. Ferrero”, così come tutto l'Istituto Comprensivo si trova da tempo a dover affrontare alcune grosse emergenze educative. Prima fra tutte l’inserimento di molti alunni provenienti da paesi lontani, che implica variazioni nella didattica e un’apertura alle culture “altre”, a cui va ad aggiungersi un marcato gap socio-culturale causato da anni di deprivazione ambientale, dalla chiusura di alcune fabbriche (Ilva) e dal conseguente, faticoso percorso di riconversione post-industriale. Da anni, in questa realtà non facile, mi occupo di progetti per i bambini neo-arrivati e per l’integrazione di quelli di seconda generazione.

– Ho sentito parlare del “Mago dell’armadio”, ci spieghi chi è?

Il “Mago dell’armadio” è nato circa 13 anni fa in una classe prima. All'epoca era soprattutto un espediente per ammaliare i bambini nella fase dell’accoglienza. Solo sette anni fa – quando ho iniziato la Sperimentazione Didattica con Curricolo Interculturale e Plurilinguismo “Insieme per un futuro più equo” e ho adottato per la prima volta il Metodo Naturale per l’insegnamento della lettura e della scrittura – questo “amico speciale” è entrato definitivamente a far parte del “team” educativo.

Il Mago abita in uno degli armadi presenti nell’aula e “scrive” le sue letterine almeno una volta a settimana, quando voglio spostare l’attenzione su argomenti particolari. Altre volte invece “lascia” dei regali: strumenti musicali multietnici, libri in tante lingue, giocattoli o semplicemente caramelle. In altre circostanze, poiché ci “ascolta” sempre, si lamenta di comportamenti errati e fornisce utili consigli per il ripristino delle regole. Insomma, partecipa attivamente alla vita di classe pur non materializzandosi mai! I bambini, ricevendo le sue lettere, sono stimolati a rispondere e questo è stato utile soprattutto in prima per invogliarli a scrivere. Il Metodo Naturale  prevede infatti che ogni bambino possa approcciare la lingua scritta nel rispetto dei suoi tempi; quindi, fino a che non padroneggiano la scrittura, spingo i bambini ad esprimersi graficamente come riescono e nella massima libertà. Il Mago spesso li aiuta anche a trovare la soluzione a piccoli o grandi quesiti che vengono formulati attraverso foglietti infilati dai bambini nell’armadio in attesa di risposta. Lo scorso anno scolastico – in prima – parlando di emozioni sono emerse le paure e allora li ho invitati a disegnare i loro brutti sogni e a riporli nell’armadio in modo che il Mago, grazie ai suoi poteri, li potesse aiutare a scacciarli. Questa trovata funziona e viene tuttora praticata. Nel corso degli anni alcuni bambini – pochi per la verità – a volte si sono mostrati un po’ dubbiosi, soprattutto con il progredire dell’età. Ma lo scorso ciclo, quando in quinta ho rivelato che a dar vita al Mago era la sottoscritta, ci sono rimasti tutti male...

 

-    Maestra Angela, ci spieghi in che modo il Mago vi ha aiutato ad affrontare le paure dell'alluvione?

In questi giorni, per affrontare il tema dell’alluvione che ha messo in ginocchio la nostra città e che marginalmente ha interessato anche il quartiere di Cornigliano con allagamenti, disagio e una coltre di fango sulle strade, il Mago ha lasciato in aula una busta. Oltre alla lettera in cui lui stesso esprimeva le sue paure per l’accaduto, c’erano anche alcune immagini e delle parole chiave su cui riflettere, con l'invito a discuterne tutti insieme. E così, radunati nell’angolo morbido – spazio che ho creato all’interno dell’aula per la conversazione e la lettura quotidiana dei tanti libri presenti nella biblioteca di classe – si è discusso sull’accaduto e tutti hanno potuto raccontare quanto vissuto personalmente o ascoltato nei telegiornali. Sempre con la collaborazione di tutti, si è deciso di scrivere delle storie a coppie e di elaborare dei disegni che poi serviranno per realizzare un piccolo libro da appendere in aula. Tutto questo poi – sempre per loro decisione – verrà pubblicato sul prossimo numero del giornalino di classe che mensilmente riporta esperienze e lavori svolti con il loro contributo.

- Grazie Maestra Angela! Buon lavoro e saluta i bambini e il Mago da parte mia e della redazione di Ossola Junior.

 

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 18 Ottobre 2014 16:21)

 

Ultime OssolaNews

Meteo
No Image Selected

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze ed in alcuni casi per inviare messaggi pubblicitari. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information